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martedì 7 settembre 2010
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Attività Bocca Nuova del 25 agosto 2010.
Etna Etna Etna Etna
L’Etna riprende la sua attività
Bagliori rosso fuoco a quota 3.000 metri
A soli quattro mesi dalla fine dell’ultima eruzione (13 maggio 2008 – 7 luglio 2009) l’Etna riprende la sua attività.

Nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 novembre sono stati osservati dei forti bagliori sulla sommità del vulcano, a quota 3.000 metri, in prossimità del cratere di sud-est.

Trattasi di un fenomeno di bassa intensità, confinato all’interno della depressione craterica che incide il fianco orientale del cratere si sud-est, senza emissione di lava, cenere o scorie. Al momento, dicono gli esperti, il quadro non desta alcuna preoccupazione, debole infatti il tremore vulcanico, assente l’attività sismica, mentre oscillano e aumentano i valori dei gas.

Certamente la colonna magmatica sta risalendo, ma la pressione non è ancora tale da scatenare una sequenza di esplosioni e fuoriuscita di lava.

Etna Etna Etna Etna
Aggiornamento Attività Eruttiva 2008
AGGIORNAMENTIO ATTIVITA’ ERUTTIVA 2008.09 AL 7 LUGLIO 2009
Dopo oltre un anno dall’inizio dell’eruzione, il 7 luglio, da sopralluoghi effettuati in prossimità della frattura eruttiva apertasi in alta Valle del Bove lo scorso 13 maggio 2008, è stata accertata la totale cessazione di ogni attività eruttiva, l’eruzione può dirsi dunque definitivamente conclusasi. Permane un’attività di degassamento dalle bocche sommitali del vulcano.

Eruzione 2008 Dieci Mesi di Eruzione - Aggiornamento al 15 marzo 2009
Il preludio è datato 10 maggio 2008, quando tra le 15 e le 16, fontane di lava si alzano dalla bocca sommitale del Cratere di Sud-Est, il più giovane dei crateri sommitali dell’Etna, accompagnate da una nube di cenere che il vento spinge in direzione di Randazzo. Dunque dalla base dello stesso cratere si apre una frattura dalla quale inizia a fuoriuscire un fiume di lava. I fenomeni si esauriscono intorno alle 20.00.

Tre giorni dopo, alle 6.45 del 13 maggio 2008, una forte deflagrazione iniziare a scuotere l’interno del Cratere di Sud-Est. Alle 10.30 circa tutta l’area sommitale dell’Etna inizia a tremare, in 10 ore si conteranno 200 scosse di terremoto, con una punta di magnitudo 3.8. Tra le 11 e le 11.15 il suolo si frattura nuovamente alla base del Cratere di Sud-Est e il fiume di lava inizia a scorrere in direzione della desertica Valle del Bove, mentre dalla bocca sommitale del cratere iniziano a levarsi fontane di lava e colonne di cenere.

Da allora, con un’attività iniziale caratterizzata da fenomeni stromboliani e copiosi flussi di lava che si sono riversati all’interno della Valle del Bove, l’eruzione ha assunto toni quasi silenti, con rivoli di lava più o meno intensi confinati sempre all’interno della medesima valle, lontani dai centri abitati e dai poli turistici.

Trascorsi 10 mesi dall’inizio dell’attività, l’Etna ritorna a far parlare di sé, infatti la scorsa settimana, si registrano i primi segnali di cambiamento, con l’aumento dell’emissione dei gas e sbuffi di cenere dalle bocche sommitali. Segue la ripresa dell’attività stromboliana dalla bocca alla base del Cratere di Sud-Est con la fuoriuscita di magma a monte dei flussi ormai in fase di raffreddamento. Dunque l’attività esplosiva e la fuoriuscita di magma che riprendono all’improvviso, seguite da uno sciame sismico, che lo scorso 14 marzo, ha interessato tutta la fascia sud-orientale del vulcano sino al mare, con 31 scosse di terremoto registrate, la più forte di magnitudo 3,5; l’epicentro è stato localizzato a nord-ovest di Milo, ma le scosse sono state avvertite in tutti i paesi etnei.

Attualmente la situazione si è nuovamente stabilizzata, l’attività stromboliana, che possiamo definire discontinua, alterna fasi acute e fasi di completo assopimento, e l’attività effusiva continua ma con flussi ridotti che continuano a scorrere all’interno della Valle del Bove. Sicuro è che un’attività che sembrava destinata ad esaurirsi nel corso di breve tempo, ad oggi continua con rinnovata forza.




Archivio attività eruttive dell' Etna
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Tutte le foto, se non specificato, sono di Alfio Mazzaglia Guida dell'Etna.