Aggiornamento Attività Eruttiva 2008
Pagina in Aggiornamento
Al più presto saranno disponibili dettagliate notizie sull' eruzione in corso.
Lunedì 11 dicembre 2006
dalle ore 01.00 (ora locale) la rete sismica dell'INGV di Catania, inizia a registrare nuovamente un progressivo aumento del tremore vulcanico, accompagnato, a partire dalle ore 04.30 (ora locale), da una ripresa dell'attività eruttiva al cratere di sud-est.
Venerdì 8 dicembre
dopo circa cinque mesi dall'inizio dell'eruzione, non si registra più nessuna attività al cratere di sud-est, la colata lavica che si riversava all'interno della Valle del Bove sembra essersi esaurita così come i parossismi alla zona sommitale dello stesso cratere.
Martedì 5 dicembre 2006
attualmente alla bocca situata alla base del cratere di sud-est a quota 3.100 m circa, è in corso un'intensa attività esplosiva accompagnata dall'emissione di enormi quantitativi di cenere, che ancora una volta causeranno enormi disagi all'aeroporto di Catania e nei luoghi dove avverrà la sua ricaduta. La colata lavica è sempre presente e continua a fluire all'interno della desertica Valle del Bove, il fronte più avanzato ha superato i Monti Centenari.
Giovedì 30 novembre 2006
da ieri le condizioni meteo sull'Etna sono migliorate, risplende il sole, la sommità del vulcano è imbiancata della prima neve e l'attività eruttiva al cratere di sud-est continua.
Martedì 28 novembre 2006
sono trascorsi circa tre mesi dalla ripresa dell'eruzione sull'Etna. Nel corso di tutte queste settimane l'attività eruttiva al cratere di sud-est è stata sempre pressoché costante, con la colata lavica che fuoriesce alla base dello stesso cratere e che si riversa ancora all'interno della Valle del Bove (dove si ramifica in più bracci) e con una seconda colata, allo stato attuale non più presente, che è fuoriuscita lo scorso 26 ottobre 2006, da una frattura apertasi alla base del cratere centrale e che fluiva in direzione ovest. Dunque, mentre l'attività effusiva è stata, ed è ancora oggi presente in modo ininterrotto, l'attività di tipo esplosiva (con fontane di lava ed emissioni di cenere) al cratere di sud-est invece, si è verificata in modo non continuo ma con una ciclicità degli eventi quasi spettacolare, nel senso che ogni due giorni circa iniziava una nuova attività della durata di qualche ora e si esauriva subito dopo, con la constatazione che in queste ultime settimane la frequenza dei parossismi è stata più breve e molto più intensa. Spettacolari esplosioni ed emissioni di cenere che, in certi casi hanno imposto la chiusura dell'aeroporto Catanese di Fontanarossa per motivi di sicurezza, sono stati i protagonisti di questi ultimi giorni di eruzione. Da ieri le condizioni meteo sull'Etna, purtroppo sono peggiorate, pertanto non si hanno notizie dettagliate sull'attività in quota.
Giovedì 30 novembre 2006: da ieri le condizioni
Venerdì 13 ottobre 2006
questa notte alle ore 00.30 circa (ora locale) alla base del cratere di sud-est,
a quota 2.800 m circa, si è aperta una nuova bocca effusiva; la lava che sta fuoriuscendo
da tale bocca, si dirige in direzione della vasta depressione della Valle de Bove.
Del tutto assente l'attività esplosiva.
Giovedì 12 ottobre
dopo appena 24 ore dall'inizio dell'attività al cratere di sud-est, ancora una volta,
ieri sera, sembra essere finito tutto. L'attività eruttiva che ha interessato il
cratere di sud-est dallo scorso luglio sino ad oggi, è una tipica attività parossistica,
della durata di pochi giorni o addirittura poche ore (come è avvenuto durante questa
ultima eruzione), attività che è stata registrata anche durante gli anni 1999-2001,
poco prima della grande eruzione del luglio/agosto 2001.
Mercoledì 11 ottobre 2006
dopo cinque giorni dalla fine dell'attività, da ieri sera, al cratere di sud-est
si registra nuovamente un'attività di tipo esplosiva ed effusiva.
Venerdì 6 ottobre 2006
dalla scorsa notte non si registra più nessuna attività al cratere di sud-est, ancora
una volta sembra essere tutto finito.
Mercoledì 4 ottobre 2006
da ieri sera è ripresa l'attività esplosiva ed effusiva al cratere di sud-est.
Giovedì 28 settembre 2006
da ieri mattina l'attività al cratere di sud-est è terminata, infatti non si registra
più nessuna attività esplosiva ne effusiva, sono visibili solamente dei moderati
sbuffi di cenere molto probabilmente dovuti a fenomeni di crollo all'interno del
cratere.
Lunedì 25 settembre 2006
da ieri una nuova colata lavica fuoriesce dal cratere di sud-est, si espande sulle
colate dei giorni precedenti, in direzione della vasta depressione della valle del
Bove
Sabato 23 settembre 2006
dopo le emissioni di cenere dal cratere di sud-est registrate a partire da giovedì
21 settembre 2006, dalle ore 6.00 (ora locale) di questa mattina il cratere di sud-est,
è nuovamente in attività.
Venerdì 15 settembre 2006
l'attività al cratere di sud-est giunta al suo sedicesimo giorno di eruzione è finita,
infatti è assente l'attività esplosiva e l'attività effusiva è notevolmente diminuita.
Giovedì 14 settembre 2006:
l'eruzione al cratere di sud-est è sempre costante, non si registrano cambiamenti
di rilievo.
Lunedì 11 settembre 2006
nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle ore 18.30 circa (ora locale), è stata
osservata un'attività di emissione di cenere dovuta a dei crolli sulla parete rocciosa
presente sul fianco orientale del vulcano, in direzione del cratere di collasso,
detta parte era stata interessata nei giorni precedenti da un trabocco di lava,
unitamente a tale attività si è registrato una aumento del flusso di lava. Questo
evidenzia che all'interno del cratere di sud-est la pressione del magma è in aumento.
Il nuovo flusso lavico ha quasi raggiunto la base dello stesso cratere, mentre i
flussi che avanzavano in direzione della Valle del Bove appaiono in fase di raffreddamento.
In aumento l'attività esplosiva.
Sabato 9 settembre 2006
dalla fine di agosto, unitamente all'inizio dell'attività eruttiva al cratere di
sud-est, gli esperti dell'INGV di Catania, hanno iniziato a registrare un aumento
di CO2 (anidride carbonica) nella galleria drenante Pavone di Rocca Campana di Vena
(750 m s.l.m.) in territorio di Piedimonte Etneo, sul versante nord-orientale dell'Etna,
il fenomeno sembra essere strettamente connesso all'attività del vulcano. L'attività
eruttiva al cratere di sud-est è sempre costante.
Giovedì 7 settembre 2006,
Alle ore 4.40 (ora locale) circa, la colata lavica che in questi ultimi giorni si è riversata all'interno della depressione
presente sul fianco est del cratere di sud-est è tracimata, avanzando verso la base
dello stesso cratere, in direzione della vasta depressione della Valle del Bove.
Il fronte più avanzato della colata ha raggiunto (ore 13.30 circa - ora locale)
quota 2.850 mt. Costante è l'attività stromboliana alla sommità del cratere di sud-est.
Lunedì 4 settembre 2006
Alle ore 20.09 (ora locale) si registra l'inizio dell'attività effusiva intracraterica
all'interno del cratere di sud-est; alle ore 21.29 (ora locale) si verifica un trabocco
di lava dalla bocca sommitale del cratere di sud-est in direzione della voragine
presente sul fianco est dello stesso cratere formatasi durante l'eruzione 2004/05,
in lieve diminuzione l'attività esplosiva che ha caratterizzato questi ultimi giorni.
Giovedì 31 agosto 2006
Dalla mattina si registra un'attività esplosiva, di tipo "stromboliana", dalla bocca sommitale
del cratere di sud-est, attività che viene accompagnata da boati ad intervalli regolari
di circa 5-10 sec.
Mercoledì 30 agosto 2006
Alle ore 23.00 (ora locale) sensori dell'INGV di Catania, ubicati nella zona sommitale
dell'Etna, hanno iniziato a registrare un incremento dell'attività sismica.
Mercoledì 30 agosto 2006
Alle Dopo l'eruzione del 14-23 luglio 2006, della durata di soli 10 giorni, il cratere di sud-est è nuovamente in attività.
Archivio attività eruttive dell' Etna